30/05/2019 - Neurologia
Matteo Castaldo

TITOLO

Terapie manuali per le cefalee primarie croniche: una revisione sistematica di studi clinici randomizzati

AUTORI

Aleksander Chaibi and Michael Bjørn Russell

RIFERIMENTO BIBLIOGRAFICO

Chaibi A, Russell MB. Manual therapies for primary chronic headaches: a systematic review of randomized controlled trials. J Headache Pain. 2014;15(1):67. Published 2014 Oct 2. doi:10.1186/1129-2377-15-67

Disponibile su: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4194455/pdf/1129-2377-15-67.pdf

 

ABSTRACT

Questa è (almeno a nostra conoscenza), la prima revisione sistematica sull’efficacia di trials clinici randomizzati sulla terapia manuale per le cefalee primarie croniche. Una essauriente ricerca della letteratura in inglese su CINHAL, Cochrane, Medline, Ovid e PuMed, ha permesso di identificare 6 trials clinici randomizzati che studiavano la cefalea di tipo tensivo cronico. In uno studio si è eseguito il massaggio, e in cinque studi è stata eseguita fisioterapia. Quattro studi sono stati considerati di buona qualità metodologica dalla scala PEDro. Tutti gli studi erano pratici, o hanno usato il non trattamento come gruppo di controllo, e solo due hanno evitato co-interventi, il che può portare a bias e rendere più difficile l’interpretazione dei risultati. I trials clinici randomizzati suggeriscono che il massaggio e la fisioterapia sono opzioni terapeutiche efficaci nella gestione della cefalea di tipo tensivo cronico. Uno dei trials clinici randomizzati ha mostrato che la fisioterapia riduce la frequenza e l’intensità della cefalea in maniera migliore della gestione routinaria da parte del medico di medicina generale. L’efficacia della fisioterapia a fine trattamento e a 6 mesi di follow-up è paragonabile a quella degli antidepressivi triciclici. La misura dell’effetto della fisioterapia era fino a 0.62. In futuro serviranno altri trials clinici randomizzati per valutare l’effetto della fisioterapia nell’emicrania cronica con e senza eccessivo uso di farmaci. Studi futuri dovranno aderire alle linee guida della Società Internazionale delle Cefalee per i trials clinici, i.e. usando la frequenza come end-point primario, e con intensità e durata come end-points secondari, evitare co-interventi, includere un campione sufficiente, e un follow-up di almeno 6 mesi.

Le cefalee primarie croniche rappresentano un importante problema di salute, economico e sociale: circa il 3% della popolazione generale infatti soffre di cefalee croniche. Circa l’80% di questi soggetti vengono visitati dal loro medico curante, e il primo intervento è di solito farmacologico. Però, a causa dell’elevato numero di episodi, questi soggetti sono ad alto rischio di sviluppare un uso eccessivo di farmaci. La terapia manuale offre i vantaggi di non avere effetti indesiderati e di avere pochi effetti collaterali.

 

CONSEGUENZE PRATICHE SUL PIANO CLINICO

I pazienti con cefalea di tipo tensivo cronico, spesso sviluppano un utilizzo eccessivo dei farmaci, e spesso non sono soddisfatti del risultato della terapia farmacologica. Uno strumento come la terapia manuale, sicuro e senza gli effetti avversi dei farmaci, è una valida alternativa terapeutica per questi pazienti.

Infatti, dai risultati di questa revisione sistematica, l’efficacia della fisioterapia è almeno uguale a quella della gestione routinaria del medico di medicina generale, e all’uso dei farmaci antidepressivi triciclici.

 

CRITICITA’ E LIMITI DELLO STUDIO

Gli studi inclusi utilizzano tecniche e approcci differenti tra loro, e questo è un grosso limite in quanto il trattamento di terapia manuale risulta poco standardizzabile, rispetto per esempio alla somministrazione di un farmaco ad un certo dosaggio.

Infatti la somministrazione della terapia manuale, ha come limite intrinseco il fatto che non ci siano ad oggi evidenze di quale sia la miglior terapia manuale possibile, ma l’approccio terapeutico sia sempre basato sul paziente, e le tecniche dosate e combinate differentemente.

Inoltre, il titolo potrebbe essere forviante perché si parla di cefalee primarie croniche, ma poi l’analisi è stata condotta (per mancanza di studi) solo su studi che includevano pazienti affetti da cefalea di tipo tensivo cronica.

Infine, gli autori non hanno cercato di identificare studi clinici randomizzati non pubblicati, e inoltre nonostante l’importante ricerca effettuata, è possibile che alcuni studi siano sfuggiti agli autori.

 

AUSPICABILI SVILUPPI FUTURI RELATIVI AL TEMA TRATTATO NELL’ARTICOLO

Da questa revisione sistematica emerge come poche attenzioni nella ricerca scientifica siano state rivolte all’efficacia della fisioterapia nei soggetti con emicrania cronica, un tipo di cefalea spesso trattata dai fisioterapisti, e che quindi necessita di basi scientifiche migliori di quelle attualmente a disposizione, per valutare l’efficacia dell’intervento fisioterapico anche in questi soggetti.

Sarebbe inoltre utile sviluppare delle clinical prediction rules (sviluppate in passato ma mai validate), per capire quali siano i pazienti affetti da cefalee primarie, che possano beneficiare più degli altri della fisioterapia.

 

ARTICOLI CORRELATI

1. Castien RF, van der Windt DA, Grooten A, Dekker J. Effectiveness of manual therapy for chronic tension-type headache: a pragmatic, randomised, clinical trial. Cephalalgia. 2011 Jan;31(2):133-43. doi: 10.1177/0333102410377362. Epub 2010 Jul 20.

La terapia manuale è più efficace della gestione routinaria da parte del medico di medicina generale (consigli, farmaci sintomatici), nel breve e nel lungo termine nel migliorare le caratteristiche della cefalea di tipo tensivo.

2. Mesa-Jiménez JA, Lozano-López C, Angulo-Díaz-Parreño S, Rodríguez-Fernández ÁL, De-la-Hoz-Aizpurua JL, Fernández-de-Las-Peñas C. Multimodal manual therapy vs. pharmacological care for management of tension type headache: A meta-analysis of randomized trials. Cephalalgia. 2015 Dec;35(14):1323-32. doi: 10.1177/0333102415576226. Epub 2015 Mar 6.

La terapia manuale ha un efficacia moderata nel breve termine, ma nel lungo termine efficacia simile alla terapia farmacologica nel ridurre frequenza, intensità e durata. In questa fase i risultati vanno interpretati con cautela, a causa dell’eterogeneità dei trattamenti utilizzati.

3. Luedtke K, Allers A, Schulte LH, May A. Efficacy of interventions used by physiotherapists for patients with headache and migraine-systematic review and meta-analysis. Cephalalgia. 2016 Apr;36(5):474-92. doi: 10.1177/0333102415597889. Epub 2015 Jul 30.

I risultati suggeriscono una riduzione statisticamente significativa in termini frequenza, intensità e durata nei soggetti con emicrania, cefalea di tipo tensivo, e cefalea cervicogenica, con gli interventi fisioterapici. Però, a causa di diversi bias metodologici, in questo momento il livello di evidenza è basso.