27/06/2019 - Geriatria
Carla Vanti

TITOLO

La debolezza dei muscoli addominali del tronco e la sua associazione con la lombalgia cronica e il rischio di caduta nelle donne anziane.

AUTORI

Kato S, Murakami H, Demura S, Yoshioka K, Shinmura K, Yokogawa N, Igarashi T, Yonezawa N, Shimizu T, Tsuchiya H.

RIFERIMENTO BIBLIOGRAFICO

Kato S, Murakami H, Demura S, Yoshioka K, Shinmura K, Yokogawa N, Igarashi T, Yonezawa N, Shimizu T, Tsuchiya H. Abdominal trunk muscle weakness and its association with chronic low back pain and risk of falling in older women. BMC Musculoskelet Disord. 2019 Jun 3;20(1):273. doi: 10.1186/s12891-019-2655-4.

 

ABSTRACT

Background

Studi precedenti hanno indicato che la forza muscolare del tronco diminuisce con la lombalgia cronica ed è associata a scarso equilibrio, scarsa performance funzionale e cadute negli anziani. Gli esercizi di rinforzo sono considerati l'intervento più efficace per migliorare i risultati funzionali nella lombalgia cronica. Abbiamo sviluppato un dispositivo innovativo per esercitare i muscoli addominali del tronco, che misura anche la forza muscolare. La correlazione tra debolezza muscolare, misurata dal nostro dispositivo, presenza di lombalgia cronica e diminuzione della capacità fisica associata a un rischio di caduta sono state valutate nelle donne anziane.

Metodi

Trentotto donne anziane, che potevano camminare senza supporto durante le attività quotidiane e hanno frequentato la nostra clinica ambulatoriale per il trattamento di lombalgia cronica, artrosi del ginocchio o dell'anca, o osteoporosi, sono state incluse in questo studio. Sono state eseguite misurazioni antropometriche. Sono stati misurati la forza di presa e il tempo di tenuta dell’appoggio monopodalico con gli occhi aperti, e la forza dei muscoli addominali del tronco è stata misurata utilizzando il nostro dispositivo. È stata annotata l’anamnesi relativa alle cadute nei 12 mesi precedenti. I soggetti con lombalgia cronica (punteggio alla scala analogica visiva ≥ 20 mm) con durata di almeno 3 mesi sono stati assegnati al gruppo “lombalgia” (n = 21). I soggetti rimanenti hanno costituito il gruppo “non lombalgia” (n = 17).

Risultati

La forza muscolare addominale dei soggetti nel gruppo “lombalgia” e con anamnesi di caduta era significativamente più bassa rispetto a quella dei soggetti nel gruppo “non lombalgia” e dei soggetti senza anamnesi di caduta. E’ emersa una moderata correlazione positiva tra la forza muscolare del tronco addominale e il tempo di mantenimento dell’appoggio monopodalico con gli occhi aperti.

Conclusione

Abbiamo misurato la forza muscolare addominale nelle donne anziane con lombalgia cronica usando il nostro dispositivo, ed essa era significativamente inferiore a quella delle donne senza lombalgia cronica. La debolezza muscolare era associata alla storia e al rischio di caduta.

 

CONSEGUENZE PRATICHE SUL PIANO CLINICO

La correlazione tra ridotta forza muscolare del tronco e lombalgia è stata riportata da svariati studi in letteratura: l’esercizio attivo è una procedura terapeutica non solo ampiamente utilizzata nella normale pratica quotidiana per il trattamento della lombalgia cronica, ma anche suggerita come intervento di prima scelta dalle migliori Linee Guida sull’argomento.

L’interesse della letteratura scientifica degli ultimi anni è stato rivolto prevalentemente alla lombalgia dell’adulto, in quanto altamente disabilitante anche sul piano sociale, dati i correlati di assenza dal lavoro, mancata produttività, ecc. Una minore attenzione è stata rivolta alla lombalgia nelle persone anziane e alla relazione tra lombalgia, forza muscolare e rischio di caduta.

L’interesse di questo articolo sta proprio nell’avere indagato queste correlazioni, misurando la forza muscolare con un dispositivo formato da una cintura gonfiabile dotata di manometro, che è stato in precedenza messo a punto dagli autori stessi per esercitare i muscoli addominali.

Il dispositivo è stato posizionato attorno al tronco a livello addominale, è stato gonfiato ed è stato richiesto alle donne di esercitare la massima forza, contraendo i muscoli addominali. La differenza tra il picco di pressione registrato e la pressione al baseline è stato il valore considerato come forza muscolare del soggetto. Tale dispositivo aveva già mostrato buona affidabilità per misurare la forza addominale ed efficacia nel rinforzare non solo i muscoli addominali, ma anche il diaframma e i muscoli del pavimento pelvico (in particolare l’elevatore dell’ano). Uno dei vantaggi sottolineati dagli autori era quello di poter essere utilizzato agevolmente in posizione seduta o in stazione eretta.

I risultati di questo studio hanno mostrato che le donne affette da lombalgia cronica avevano forza muscolare inferiore rispetto alle non lombalgiche, che la ridotta forza muscolare del tronco e il minor peso corporeo erano significativamente correlati al rischio di caduta e che, al contrario, la forza muscolare era positivamente correlata al tempo di mantenimento del carico monopodalico.

Il primo risultato non stupisce, anche se uno studio trasversale non è in grado di dimostrare se la riduzione della forza muscolare è causa o conseguenza del dolore lombare. La presenza di questa associazione ci conferma però l’importanza di occuparci della muscolatura del tronco, quando il soggetto presenta un dolore lombare cronico.

Altri studi precedenti hanno mostrato una relazione tra forza muscolare addominale, equilibrio e performance fisiche e sono state messe a punto alcune proposte, per integrare in un unico programma terapeutico esercizi volti al miglioramento sia della core stability, che delle performance di equilibrio e coordinazione, nelle persone anziane (Ganacher et al, 2013).

La correlazione emersa in questo studio tra forza dei muscoli del tronco e tempo di mantenimento del carico monopodalico conferma i risultati ottenuti da Sung & Maxwell (2017), i quali hanno evidenziato come il tempo di carico monopodalico fosse maggiore nei soggetti non lombalgici, rispetto ai lombalgici.

I risvolti clinici di questi risultati riguardano soprattutto la necessità di integrare, nel trattamento della persona anziana con lombalgia, procedure di rinforzo muscolare del tronco ed esercitazione volta ai meccanismi posturali e di equilibrio, in grado di prevenire le cadute. Gli esercizi proposti dovrebbero essere di facile apprendimento, agevole ripetizione a domicilio e semplice applicazione alla vita quotidiana.
 

CRITICITA’ E LIMITI DELLO STUDIO

La prima criticità è relativa al dispositivo, messo a punto per misurare la forza dei muscoli addominali ed esercitarli a scopo terapeutico, in quanto più che di rinforzo degli addominali sarebbe corretto parlare di rinforzo dei muscoli del tronco. Infatti tale dispositivo, inducendo una contrazione di tutta la muscolatura anteriore e laterale (retti, obliquo esterno, obliquo interno e trasverso addominale) grazie alla pressione fornita dalla cintura gonfiabile, favorisce una co-contrazione anche della muscolatura posteriore spinale, che agli addominali profondi è intimamente connessa.

Inoltre, il campione selezionato includeva donne anziane in grado di camminare senza bastone, quindi i risultati non possono essere applicati a chi utilizza ausili per la deambulazione.

L’anamnesi relativa alle cadute è stata raccolta verbalmente in rapporto ai 12 mesi precedenti, quindi i dati registrati potrebbero essere stati distorti da errori di memoria, in quanto i report retroattivi riguardanti un periodo superiore ai 6 mesi sono soggetti ad errori o imprecisioni.
 

AUSPICABILI SVILUPPI FUTURI RELATIVI AL TEMA TRATTATO NELL’ARTICOLO

Il dispositivo utilizzato in questo studio, che è una sorta di evoluzione del ben noto biofeedback a pressione sviluppato dalla scuola australiana dell’Università del Queensland, potrebbe essere oggetto di ulteriori studi per verificarne l’accuratezza diagnostica e l’efficacia terapeutica. Sarebbe molto interessante paragonare proprio l’effetto del classico biofeedback e di questo dispositivo a cintura.

Inoltre, si potrebbero indagare le correlazioni tra forza muscolare e tempo di mantenimento della stazione eretta anche con soggetti ad occhi chiusi.
 

ARTICOLI CORRELATI

  1. Kato S, Murakami H, Inaki A, Mochizuki T, Demura S, Nakase J, et al. Innovative exercise device for the abdominal trunk muscle: an early validation study. PLoS One. 2017;12:e0172934.

Si tratta dello studio di validazione del dispositivo utilizzato nello studio selezionato.
 

  1. Granacher U, Lacroix A, Muehlbauer T, Roettger K, Gollhofer A. Effects of core instability strength training on trunk muscle strength, spinal mobility, dynamic balance and functional mobility in older adults. Gerontology. 2013;59:105–113.

Il “core instability strength training” comprende esercizi rivolti sia alla muscolatura del tronco che al controllo posturale, per migliorare negli anziani forza, mobilità ed equilibrio. Questo studio ha dimostrato l’accettabilità e l’efficacia di tale protocollo, che può essere utilizzato come alternativa ai tradizionali esercizi per migliorare l’equilibrio e la resistenza.

  1. Sung PS, Maxwell MJ. Kinematic chain reactions on trunk and dynamic postural steadiness in subjects with recurrent low back pain. J Biomech. 2017 Jul 5;59:109-115.

Questo studio ha indagato le differenti reazioni della catena cinematica tra soggetti con lombalgia e controlli sani, sia ad occhi aperti che ad occhi chiusi.